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FAQ

Alcune delle Frerquently Asked Questions relative all’attività di Community Manager.

  • Communication manager

    E’ una professione che richiede un intreccio di competenze umanistiche e tecniche; è preferita una formazione in discipline umanistiche (Scienze della comunicazione, Scienze della formazione, Lettere e filosofia), integrata da competenze di ICT e web, per affrontare e risolvere tutti i problemi di comunicazione dell’Azienda.

  • Chi è, che cosa fa

    Le mansioni di questa figura professionale (o meglio della famiglia di professioni che si organizza intorno alla figura di communication manager) indicate dal Secondo Rapporto sulla comunicazione d’impresa realizzato per il Cnel dalla Ascai (Associazione per lo sviluppo delle comunicazioni aziendali in Italia) sono svariate:

    scrivere comunicati stampa;
    scrivere i discorsi per i top manager;
    scrivere i testi per la pubblicità istituzionale;
    scrivere i testi di documentazione;
    organizzare sceneggiature per audiovisivi;
    coordinare il giornale aziendale (house organ) e le newsletter della organizzazione;
    gestire il sito Internet;
    mantenere le relazioni interne;
    sistemare, riscrivere e titolare testi prodotti da altri per il rapporto annuale e per la “lettera agli azionisti”;
    parlare in pubblico in occasione di riunioni, convegni, convention;
    mantenere e sviluppare i contatti con gli organi di informazione;
    organizzare e dirigere un servizio di informazioni verso l’esterno;
    organizzare un monitoraggio sulla immagine aziendale;
    raccogliere informazioni, indiscrezioni, notizie utili al management;
    seguire e segnalare i movimenti e le tendenze della pubblica opinione;
    seguire la produzione legislativa e mantenere i rapporti con soggetti istituzionali (enti locali, Parlamento ecc.);
    fornire ai vertici aziendali una consulenza strategica sulla comunicazione e l’immagine;
    organizzare eventi speciali quali conferenze stampa, riunioni di analisti finanziari, convention;
    organizzare dei corsi o dei training sulla comunicazione per i manager aziendali;
    mantenere i rapporti con associazioni di consumatori, ecologiste, no profit, culturali;
    preparare un piano anti-crisi; affrontare le emergenze per l’immagine aziendale;
    occuparsi delle sponsorizzazioni;
    costruire un piano di comunicazione in cui individuare attività, figure professionali, costi e tempi di attuazione per rispondere ai fabbisogni comunicativi dell’azienda…

    Secondo l’Ascai a questa figura di manager della comunicazione sono attribuite competenze che indicano non solo la messa a disposizione della impresa di un insieme di servizi e strumenti per migliorare la comunicazione all’interno e all’esterno, ma anche l’impegno a trasmettere e a riflettere sulla immagine dell’impresa e sulle sue strategie a medio termine.

  • E’ un lavoro dipendente o un lavoro autonomo?

    L’efficacia nei processi di innovazione, sviluppo ed internazionalizzazione nei passaggi generazionali, nelle ristrutturazioni e aggregazioni d’impresa ne fanno un format ideale ove occorra discontinuità. La formula è molto efficace perché (diversamente della consulenza e/o di altre modalità) vi è diretto coinvolgimento nella gestione operativa aziendale.

  • Caratteristiche di chi svolge questo lavoro

    Deve essere una persona molto capace di avere relazioni e di lavorare in gruppo. E’ infatti una figura che deve saper valorizzare individualmente tutte le altre figure del management e nello stesso tempo cercare di rafforzare una immagine collettiva della azienda e struttura in cui opera. Deve poi avere un forte interesse per le nuove tecnologie della comunicazione e tenersi sempre aggiornato sui nuovi media.

  • Competenze relative alle nuove tecnologie

    Le competenze relative alla ICT e web in generale devono essere elevate soprattutto per conoscere le potenzialità della rete all’interno e all’esterno della azienda. E’ importante la conoscenza dei limiti e potenzialità di ogni media, dalle teleconferenze all’uso di un forum di discussione su un sito web fino alle riviste e news on line o su carta stampata.

  • Titolo di studio e percorso formativo

    Il percorso di studi per arrivare a questa figura professionale può partire da facoltà come Scienze della comunicazione o Scienze della formazione oppure altre facoltà umanistiche. E’ importante sottolineare però che le competenze legate all’utilizzo delle diverse tecniche di comunicazione sono ritenute ovviamente necessarie ma non tali da dover richiedere obbligatoriamente una laurea. Le competenze tecniche, così come quelle relative allo specifico settore e tipo di struttura in cui questo manager è inserito, si ritiene siano acquisibili non solo per mezzo di un percorso formativo scolastico lineare, anzi, spesso la formazione “alternativa e trasversale” sono un valore aggiunto per questa professione.

  • Possibilità occupazionali

    Le possibilità occupazionali di questa figura sono interessanti, spesso la figura del Communication Manager . viene ingaggiata inizialmente per gestire solo una parte dei prodotti e servizi legati alla comunicazione dell’azienda: curando ad esempio la redazione delle news o della rivista aziendale, per poi, a poco a poco, trovare spazi e fiducia che permettono di estendere il campo di azione fino a definire strategie per promuovere l’immagine all’interno e all’esterno dell’Azienda.

  • Figure professionali affini o vicine

    In realtà nessun’altra figura professione è veramente vicina a quella del Communication Manager proprio per via della trasversalità ed ecletticità del ruolo.